Stead

Stead, acronimo del suo nome di battesimo Stefano Antoci D’Agostino, nasce a Ragusa, nel sud della Sicilia, il 13 Settembre 1978. Con la famiglia, a soli 4 anni, si trasferisce a Milano. Dopo diverse esperienze in gruppi rock locali, nel 1998 fonda, come cantante, chitarrista e principale autore, il progetto rock Mud Hair Jongleur. La band confeziona in modo indipendente due dischi (“The way that tree bends” 2000 e “The Sunlover’s Tale” 2004), esibendosi sui palchi di tutto il paese e aprendo gli show di artisti del calibro di Deep Purple, Johnny Lang e di diverse rock band note nel panorama musicale indipendente italiano. Nel 2005 Stefano si trasferisce a New York dove inizia ad approcciare la musica folk, nella sua forma piu’ acustica, attraverso esibizioni su alcuni dei palchi più importanti del Village (The Bitter End, The Sidewalk , The Back Fence, The Cafe Wah e altri). Tornato da questa esperienza il suo sound risulta immediatamente molto lontano dall’aggressività rock degli esordi. Il suo nuovo approccio, influenzato dalla scena musicale cantautorale newyorkese poggia ora “su atmosfere acustiche radicali e profondi sospirati intrecci narrativi talvolta investiti da reminiscenze della sua originaria attitudine rock”. Questo secondo capitolo della sua vita artistica lo porta a viaggiare per l’Europa, attraverso nuove influenze ed esperienze, spesso in compagnia di affermate realtà musicali indipendenti quali Munck/Johnsonn, Alina Simone, Poems for Laila, Peter Piek, Kat Frankie, Lisa Papineau, Barbez, The Alma Church Choir, Sarah Noni Metzer, Bob Wiseman. Dal 2008 ad oggi le sue piccole storie lo hanno portato in giro per Italia, Irlanda, Francia, Svizzera, Germania e Svezia. Tre Tour Europei in due anni, 150 date a cavallo tra un mondo tutto immaginato e le piu’ belle città del vecchio continente. Il tutto in solitaria, in duo, in trio e nella formazione band (completata dagli Headcare) come se alla fine non facesse poi nemmeno troppa differenza. Tra un viaggio e l’altro il tentativo di formalizzare questa realtà in movimento dà vita ad una raccolta di brani registrati qua e la, talvolta in totale indipendenza, talvolta con la collaborazione di artisti del calibrio di Cesare Basile, Marcello Sorge, Giuliano Dottori, Dave Muldoon, Roberta Cartisano e tantissimi altri. Una testimonianza più che un disco che, nel formato CD+DVD, raccoglie 14 brani in versione rough mix, oltre ad una dozzina abbondante di filmati che ripercorrono le tappe del breve ed intenso Tour Europeo di fine 2009. Un tentativo di segnare il passo alle porte del nuovo viaggio che, dopo un tour di 30 date per mezza Europa, porterà l’artista a stabilirsi definitivamente a Londra. Una collezione di momenti differenti intitolata “ROUGH”, come ruvido ed approssimativo è stato spesso questo cammino che voleva raccontarsi prima ancora di voler apparire particolarmente interessante.