Griot

Ablaye Cissoko (Senegal) kora e voce
Volker Goetze (Germania/USA) tromba

Un principe Griot di Saint Louis (Senegal) erede di una lunga dinastia di celebri cantastorie.
Un trombettista tedesco che vive a New York.

Nel 2001 aprivano i concerti di Youssou N’Dour e da allora hanno iniziato un viaggio transcontinentale poi diventato un disco, “Sira”, e qualche anno dopo un film documentario che ha fatto il giro del mondo. E ora, dopo anni passati a perfezionare un’amicizia musicale, sono ritornati con un disco che sembra un decalogo di magie.

Goetze vanta collaborazioni con numerosi artisti di grido nel mondo jazz e della world music. Tra questi Nana Vasconcelos, Craig Handy, Peter Kowald, Markus Stockhausen and Lenny Picket. Cissoko è considerato uno dei più brillanti esponenti della kora (una particolare arpa-liuto a 21 corde) e allo stesso tempo altamente considerato per la sua voce, emozionale ed evocativa. Il suo incredibile talento lo ha portato a lavorare con artisti acclamati come Randy Weston e Omar Pene, molto noto negli ambienti della World Music.

La musica di Goetze e Cissoko trascende i confini geografici e musicali. Nel 2008, quando il duo si unì per la prima volta in occasione di “Sira”, la collaborazione ha subito portato a una sintesi musicale unica che fonde la tradizione senza tempo del narratore/griot con una prospettiva moderna. Nel disco successivo, che ha segnato l’esordio con l’etichetta indipendente statunitense Motema Music, “Amanke Dionti”, Goetze e Cissoko hanno ancora una volta intrapreso un viaggio musicale spirituale che va dal deserto e dalla costa dell’Africa occidentale ai paesaggi urbani di New York e Parigi e che tratta temi legati alle nostre antiche radici spirituali così come alla frettolosa e disumana competizione moderna. Nella tradizione del griot, Cissoko tenta di ricucire la nostra anima con la musica, e, con Goetze come perfetto compagno, ci riesce con successo, come dimostrano i loro brani, capaci di sollevare l’anima.

Goetze dice che la musica di “Amanke Dionti” si è evoluta nel corso del vasto programma di viaggi che lui e Cissoko hanno continuano sin dalla pubblicazione di “Sira”: “Si può dire che ‘Sira’ è nato in modo intuitivo, mentre nel momento in cui abbiamo registrato ‘Amanke Dionti’ eravamo molto più consapevoli degli elementi che compongono il nostro lavoro”, ha spiegato. Esibirsi in contesti internazionali li ha certamente forniti di ulteriore ampio spazio in cui definire ulteriormente la loro “chimica” unitaria. Per la realizzazione di ‘Amanke Dionti’, Goetze e Cissoko hanno scelto di evitare l’ambiente sterile di uno studio di registrazione a favore di un ambiente molto speciale come quello di Bon Secours, una storica chiesa costruita interamente in legno a Parigi e che risale alla metà del XIX secolo: “Suonare in acustico ci ha permesso di interagire con una maggiore dinamica. Stanze con riverbero naturale sono perfette per kora, voce e tromba”. Non è davvero casuale la scelta dell’Abbazia di Sant’Emiliano in occasione di ScheggiAcustica 2015.

In linea con il forte elemento di coscienza sociale che permea la loro vita e il loro lavoro, Cissoko e Goetze hanno capito che la loro partnership avrebbe acquisito ancora maggior significato se avesse portato benefici alle comunità locali dell’Africa occidentale. Così il duo sta donando il 10% dei profitti di “Sira” e “Amanke Dionti” a Tostan, un’organizzazione la cui missione è quella di permettere alle comunità africane di realizzare uno sviluppo sostenibile e una positiva trasformazione sociale basata sul rispetto dei diritti umani.

ingresso € 5


Intestatario biglietti